Banca
Popolare di Milano
a cura di: Mario
Salvia
- Socio SIAT
- (Società Italiana
di Analisi Tecnica)
-
Questo venerdì voglio
dedicare la mia attenzione ad un titolo del Midex (lindice
delle 25 società del Mibtel a media capitalizzazione)
che magari non risulterà in testa alle classifiche di
"gradimento" degli appassionati di borsa, appartenendo
ad un comparto, quello delle banche popolari, che storicamente
ritenuto difensivo a causa dei bassi livelli di P/E (ossia il
rapporto prezzo/utili), raramente in passato, ha avuto momenti
"esaltanti".
Voglio solo accennare, non
essendo tra i mie compiti, alla sottovalutazione "storica"
del comparto, dovuta alla struttura societaria delle popolari.
La mancata trasformazione, fino ad oggi, in vere società
per azioni di queste banche, che tuttora esprimono il vecchio
concetto di "una testa, un voto", fa sì che:
- il "governo" degli
istituti con voto capitario, sia debole e difficile, frutto di
continui compromessi;
- la contendibilità di
queste banche sia nulla, rispetto a quelle Spa, presenti sul
mercato.
Cé da dire, tuttavia,
che proprio di questi tempi è in discussione alla camera
la "legge delega" che le trasformerebbe, appunto, in
Spa, e non è escluso che per fine legislatura non riesca
ad essere approvata; questo dà, e darebbe ancor più,
un appeal speculativo ai titoli.
Questi sono i motivi, ad esempio,
per cui la Banca Popolare di Milano (dora in poi BPM) quota
in linea con il proprio "bookvalue".
Ma torniamo allanalisi
tecnica vera e propria, che, come al solito, è quella
che mi ha spinto ad inserire questo titolo nella rubrica, in
virtù di segnali inoppugnabili.
Ecco il grafico di questultimo
anno:
BPM è inserita in
un canale principale discendente assai ampio, a sua volta attraversato da trends
di breve di diversa inclinazione, che parte dai massimi di Marzo
per arrivare ai nostri giorni. Appare evidente la rottura
di tale canale, confermata in chiusura, nella giornata di venerdì.
Si tratta di un "break-out" per ora appena accennato,
ma che, in caso di conferma, potrebbe portare rapidamente il
titolo dai livelli attuali fino alle prime "grosse"
resistenze in area 8 euros e poi 8,2/3. Infatti una rottura di
un canale di così lunga durata, presupporrebbe almeno
un movimento di una certa rilevanza.
Assai importante, se non fondamentale,
in questo caso è stato poi landamento dei volumi.
Nella giornata di venerdì, il titolo ha quasi triplicato
la media degli scambi degli ultimi tre mesi.
Forse basterebbe questo, per
cercare di seguire il movimento del titolo verso lalto,
ma segnali di conferma ci giungono anche dagli oscillatori.
A questo punto una nota su
di un nuovo oscillatore presente sul grafico: si tratta del notissimo
SaR, ossia lo Stop and Reverse Oscillator, un oscillatore
che ha la peculiarità di essere sempre operante sul mercato.
Ipotizza infatti che ad ogni "SaR point", ossia punto
dinversione, non si chiuda semplicemente loperazione,
ma la si trasformi immediatamente in una speculare posizione
di segno opposto. In pratica questo oscillatore cerca quelli
che, a suo parere, rappresentano i punti di svolta. Per
aiutarne la comprensione, ho usato due diversi colori per le
zone in cui il SaR si pone al di sotto della linea dei prezzi,
dopo aver generato un segnale di acquisto, e le zone in cui si
pone al di sopra, dopo un "SaR point" di vendita. Sì,
perché altra caratteristica di questo indicatore, è
che, al contrario delle medie mobili, ad es., non è il
prezzo che si muove sopra o sotto lindicatore, ma questultimo
invece si sposta sopra o sotto i prezzi, a seconda del loro movimento.
Come potrete verificare studiandone i segnali, questoscillatore
si dimostra assai valido come indicatore trend-following, ossia
dà il meglio in presenza di un trend, molto meno in situazioni
di trading range. Loscillatore ha appena evidenziato
un segnale di acquisto, e noi lo seguiremo, sperando segni
linizio di un trend rialzista del titolo. Altri oscillatori
supportano la nostra scelta: infatti anche lRSI a 20 sedute (un indicatore "lento")
ha generato un segnale tagliando la propria media mobile, ed
uno molto più veloce, come lo Stocastico 5,5,3 segnala la prosecuzione
di un movimento ascendente.
Di supporto assai valido, proprio
perché relazionato ai volumi, è il comportamento
dell O.B.V. che affianca con la sua crescita, quel
trend recente del titolo ben evidenziato dal prossimo grafico,
relativo al periodo più recente:
Qui potrete meglio notare come
la media
mobile (semplice) più "lenta" a 55gg.,indicata
con i puntini, sia stata "crossata" da basso, oltre
che dalle MM più veloci, che lo hanno fatto già
da un poco, anche, recentemente, da quella a 30gg. aggiungendo
qualità al segnale.
Per concludere, un deciso
buy su questo titolo, già in avvio di settimana, con
target minimo a 8,2 Eu; linvestimento si presenta
inoltre come davvero poco rischioso, stabilendo uno stop loss
a 7,45 Eu, oppure, in un ottica di più lungo
periodo, a 7,2.
Si raccomanda di continuare
a monitorare attentamente i volumi.
Cordiali saluti a tutti i lettori
di Trends ed a presto,
m.s. - 01 dicembre 2000
-
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