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- Aggiornamento
del 4 aprile 2001
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- Dopo il nuovo pesante scivolone
del Nasdaq di ieri, questa mattina ci si poteva attendere un'apertura
ancora più pesante. Invece, anche grazie al buon andamento
dei futures USA, Piazza Affari ha dignitosamente guidato il recupero
delle borse europee, continuando in altalena una seduta conclusasi
ad ogni modo con un bel segno positivo, superiore al punto percentuale
per il Mibtel e di quasi un punto e mezzo per il Mib30. L'andamento
odierno, caratterizzato anche da buoni volumi, ha disegnato una
piercing line sul grafico candlestick, un pattern rialzista
che attende conferma nella prossima seduta.
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- Vediamo il grafico 'rainbow'
del Mib30:
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- Indice Mib30 daily
al 04 aprile 2001 (ROC 12 in overlap)
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- Il trendfilter, preceduto
come di consueto dal suo anticipatore, si è finalmente
affacciato in territorio positivo; l'Aroon (vedi grafico esteso Mib30) mostra una netta
diminuzione della direzionalità ribassista e il ROC
guarda ormai decisamente verso l'alto. Registriamo quindi un
miglioramento tecnico che suggerisce di approfittare di ogni
nuovo eventuale ribasso per accumulare in modo selettivo (almeno
per chi abbia ancora le risorse necessarie per farlo), privilegiando
magari quei titoli di società che garantiscono una certa
solidità.
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- Dopo le 'luci' (a tal proposito...
ottimo l'andamento del titolo ENEL), passiamo alle 'ombre',
ancora una volta provenienti da Wall Street.
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- Il Nasdaq ha infatti appena archiviato l'ennesima
seduta negativa, anche se questa volta non è stato imitato
dal Dow Jones Ind.
che è riuscito a chiudere con un leggero incremento. Il
grosso diamante formatosi sul Dow è duro da digerire e
potrebbe dare ancora del filo da torcere agli investitori. L'indice
dei titoli tecnologici ha invece raggiunto (abbondantemente)
un potenziale target ribassista, situato attorno ai 1650 punti
e, nel caso non riuscisse subito a ripartire da tale livello,
il prossimo appuntamento sarebbe in area 1.500.
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- Nei precedenti commenti avevamo
sperato che l'Europa cominciasse a svincolarsi dall'andamento
di Wally; il grafico che segue mostra come, in particolare nelle
ultime settimane, almeno per quanto Piazza Affari, questo si
stia verificando e come la nostra borsa abbia migliorato
sua performance sia nei confronti del Nasdaq che del DJIA:
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- Indice Mib30 daily
al 04 aprile 2001 - Forza Relativa Comparativa
- (Mib30
Vs Nasdaq e DJIA)
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- Un'analisi più approfondita
verrà effettuata in occasione del commento settimanale.
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- Per quanto riguarda la borsa
di Tokyo, è disponibile un commento,
sulla pagina che accoglie il grafico daily dell'indice Nikkei225.
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- g.r. - 04 aprile 2001 - ore
22,30
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- Indici
- al 16/03/2001:
Mibtel |
26.294 |
Mib30 |
37.257 |
Comit |
1.654,30 |
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Commento del
25 marzo 2001
- a cura di
- Giuseppe Ruggiero
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- Indici
- al 23/03/2001:
Mibtel |
25.937 |
Mib30 |
36.818 |
Comit |
1.610,30 |
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Il taglio di 50 b.p. effettuato
dalla FED era stato già scontato dal mercato ed è
stato utilizzato dai ribassisti per 'servire' meglio in
un momento di maggiore 'ricettività' del mercato.
Gli eventi hanno quindi favorito una nuova zampata dell'orso
che, nella seduta di giovedì, ha seminato ancora panico
tra gli investitori. Altri supporti sono stati intaccati, per
poi essere recuperati il giorno successivo con un un rimbalzo
che ha disegnato un 'harami' sul grafico giornaliero;
un segnale di potenziale inversione che richiede però
una doverosa conferma, a maggior ragione in un contesto così
'delicato'.
Osserviamo il grafico del Mib30:
- Indice Mib30 daily
al 23 marzo 2001
- (Animazione grafica
con indicatori di momentum e direzionalità)
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Quasi incredibile la direzionalità
assunta dal mercato, con il solo VHF (Vertical Horizontal
Filter) che mostra un leggero tentennamento. La situazione
tecnica continua quindi ad essere pesante per cui dovremo affidarci,
ancora una volta, alla tenuta dei supporti statici. Per il Mib30
l'ultima spiaggia sembra essere in area 35.000 (il successivo
target è a 31.500), anche se quota 36.500, appena recuperata,
costituisce un discreto punto di appoggio. Per il Mibtel
i livelli di guardia sono a 25.500 e poi a 24.500/400, mentre
per l'indice Comit a 1.600/1.590 e poi a 1.520.
A Wall Street è
ben evidente il peso esercitato sul mercato dalla rottura del
grosso diamante formatosi sull'indice Dow Jones I.A. nel corso degli ultimi
due anni. Un primo supporto era collocato in area 9.650/9.700,
ma questo livello nulla ha potuto contro la violenza del movimento
in atto. Il recupero messo a segno nel finale di ottava, al momento
dovrà essere considerato un rimbalzo tecnico, insomma
un probabile 'pullback' sotto l'area di supporto appena
perforata, ora divenuta resistenza. L'osservazione del grafico
Point and Figure
rende abbastanza bene l'idea di quanto appena affermato ed evidenzia
la necessità di recuperare almeno quota 9.700 perché
si possa ricominciare a parlare di ripresa.
- Indice Dow Jones
Ind. Av. - grafico P&Fdaily al 23 marzo 2001
Il Nasdaq, che momentaneamente sembra essere
passato in secondo piano, mostra un certo rallentamento della
spinta ribassista, sul grafico daily, e qualche segnale d'indecisione
degli orsi sul grafico candlestick settimanale. Per quest'indice
sarebbe estremamente importante un rapido recupero dei 2.020
punti.
Cominciano finalmente a diradarsi
le nubi che finora hanno offuscato il 'Sol Levante'; così
l'indice Nikkei225
ha messo a segno un buon rialzo (oltre otto punti percentuali),
cosa che ha consentito il breakout della trendline ribassista
ed un successivo promettente pullback sulla stessa. Una nuova
seduta positiva, consentirebbe anche il netto superamento della
MME a 55gg, che ha funzionato da resistenza dinamica in perfetta
sinergia con la suddetta trendline, e l'evento potrebbe favorire
un allungo fino ai 14.000 punti. Il grafico animato mostra la
violenta caduta delle quotazioni avvenuta negli ultimi dodici
mesi ed il successivo tentativo di ripresa:
Indice Nikkei 225
- grafico daily al 23 marzo 2001
(grafico animato)
Il suggerimento di effettuare
un'accumulazione 'in pillole' mediante 'PAC' (piani
di accumulo) di durata quinquennale o decennale, sembra quindi
ancora valido e dovrebbe consentire di entrare in quest'area
con prezzi di carico più che ragionevoli.
Conclusioni
Le decisioni della FED
circa il taglio dei tassi d'interesse USA non sono bastate a
risollevare le sorti di un mercato che continua a voler vedere
'il bicchiere mezzo vuoto'. I mercati europei, precedentemente
esortati a camminare da soli, non sono riusciti nell'intento
ed hanno continuato a riflettere le cattive notizie provenienti
da Wall Street. Diventa sempre più forte la sensazione
che, per ripartire, il mercato abbia bisogno di una mossa, questa
volta a sorpresa, sia da parte della FED e (perché no?)
anche da parte della BCE.
E' inutile nascondere che i
segnali di ripresa scarseggiano, però il fondo non dovrebbe
essere troppo lontano e gli elementi per un vero e proprio 'crack'
sembrano anch'essi difficili da reperire. La buona tenuta
dei titoli telefonici ed una certa reazione del settore tecnologico
sono infatti segnali beneauguranti che ora dovranno però
tradursi in un afflusso di denaro sul listino; questo è
l'unico ingrediente capace di spingere verso l'alto, in modo
duraturo, le quotazioni.
Colgo l'occasione per segnalare
ai Lettori che nella sezione 'Grafici'
sono ora disponibili anche i grafici interattivi EOD (daily, weekly
e monthly) riguardanti, per il momento, gli indici italiani,
i titoli del Mib30 e quelli del Midex. L'aggiornamento verrà
effettuato possibilmente ogni sera tra le ore 19,30 e le 20,30.
Il software è ancora in fase di rodaggio, per cui è
possibile riscontrare piccole anomalie nel funzionamento; eventuali
inconvenienti verranno ad ogni modo rimossi al più presto.
Grazie per l'attenzione.
g.r. - 25 marzo 2001
Eventuali considerazioni infrasettimanali
verranno notificate sulla Home Page
del sito. Coloro che sono iscritti alla 'mailing list 'avvisami' (gratuita), saranno
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Avviso
E' disponibile un articolo
di Mario Salvia dal titolo: 'LE BORSE E L'ECONOMIA REALE
- CONVERGENZE/DIVERGENZE TRA I DATI MACROECONOMICI E I MERCATI
DI EQUITIES'; una
riflessione su questo particolare (e delicato) momento attraversato
dai mercati finanziari.
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